Tace la trincea

Tace or la trincea
dalla pioggia bagnata,
dalla brinata e dal gelo condita,
sommersa dalla coltre innevata,
mentre il raggio afoso l'ha insidiata
e Eolo gli ha fatto la serenata.
Immagini spettrali
della Grande Guerra,
dove anche la baionetta
sui corpi fece confidenza,
vita di trincea e lungo quella fossa
quanti martiri per una bandiera.
Oggi solo quel degno ricordo,
da voi martiri del quindici - diciotto
a ogni altra dolorosa guerra,
tu soldato hai lasciato la vita
là sul campo di battaglia
e quel tuo esempio è un monito.
Tu popolano ... tirato
giù per la giacchetta, nella follia
che ha visto sempre la guerra
come ultima ratio di ogni controversia,
mentre la parola biforcuta
troppe volte è stata spesa.
Nota dolente di una società
scarsa di valori condivisi
dove il PIL oggi è la vera bandiera,
su quell'altare ancora e sempre
divisione e morte e si disperde
il solidale pensiero che abbraccia.
Oggi mentre passi in rassegna
o bandiera lacerata dalla ragione,
vada oltre quel pensiero d'amore
per l'uomo nel crogiolo del dolore:
c'è sempre un nesso che sfugge
a unir la pace al rispetto delle persone.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giacomo Scimonelli5 novembre 2016
Poeta sempre attento e profondo quando si parla di drammi che coinvolgono i popoli... persone che pagano per colpe di pochi uomini ingordi di cattiveria e di insensata ideologia negativa che non semina mai nulla di positivo... versi condivisi così come la Nota alla Poesia... verseggiare fluido e coinvolgente
