Firenze e la pioggia
Sembri una donna,
sotto la calda e umida pioggia,
con tutti questi ombrelli
colorati e gli amori
sull'Arno a sussurrarti
bugie.
Sei uno scrigno,
e le tue strade le arterie
che io attraverso lentamente
fino al cuore, in
tanta solitudine.
Tu piovevi, e ti bagnavi,
si bagnavano i seni
delle cupole, si bagnavano
le tue gambe tese, e
anche il fiume bugiardo
faceva il carico di fango.
Tu piovevi insistente
e il mare dei suoi occhi
ha affondato il mio legno
sotto lo scroscio
di Signoria ancora in festa.
Firenze maledetta, come
una donna, come me,
come i miei occhi legno
come i tuoi occhi pietra
oggi piovi e ti bagni
e aspettiamo i suoi
occhi mare e lui
e io...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I
Tutte le opere →
L'autore
Ilaria v
Scrivere è parte del mio essere. La mia prima poesia la scrissi in terza elementare e sono sempre stata contenta di giocare con le parole per creare immagini a mio pacimento... Non posso definirmi una poetessa perchè ho ancora tanto da imparare e devo ancora crescere.....
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marinella Fois14 novembre 2016
La scena si ripete. E' un film già letto e visto con gli occhi del cuore, la tua lirica. Amo Firenze sotto la pioggia, e il via vai degli ombrelli variopinti che si scontrano in piazza della Signoria... brava...
