Vorrei

Fra nubi disperse
s'insinua la luce,
mentre il passo
s'adagia sul selciato
in quell'umidore
che ricopre l'insieme.
Meriggio autunnale
mi prendi per mano
nei tuoi soliti ragionamenti,
luce rapita oltre quel velo...
solo quell'occhio fa capolino
nel magico dipinto d'autore.
Or non sei più mistero,
ma essenza decisa
che sprigiona la vita,
si ... tu arcobaleno
rinnovi i fasti
di quando ero solo un bambino.
Sempre quella luce mi prende
e mi porta nel vortice a sognare,
voi colori rinnovate l'essenza
lieve carezza per l'anima inquieta,
di un oggi crudo e insipido
nel menù che non fa satollo.
Vorrei tornare a sognare
come il ragazzo nel prato
fra le margherite in fiore,
in quella corsa armoniosa
mentre stringe il filo dell'aquilone
e leggiadro non soppesa le parole.
©
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Commenti (1)
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Sara Acireale8 novembre 2016
Come sarebbe bello ritornare a sognare... magari come quel ragazzo nel prato che, tra le mani, stringe un aquilone e lo fa volare lontano, nel cielo infinito. SOGNARE e, nel sogno, costruire una nuova realtà, un mondo nuovo.
