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Uomini 10 novembre 2016 · lettura 2 min · 3924 letture

Lacrime d'ebano

Stefano Figoli 46 poesie pubblicate
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La mia terra, legno d'ebano nell'eterno sole del Sud. Ho lasciato la mia casa, di fango e di cielo. Il respiro sereno di mio figlio, nel profondo cuore di pietra, di sterco e di occhi. Ho abbracciato il mio cuore straziato in una notte di luci, di salme e di volti. Ho contemplato impietriti occhi scuri, lungo frontiere di morte, origliando lingue diverse di un unico Dio. Migliaia di piedi marciano insieme nel pulviscolo di stelle, in deserti di ossa. Migliaia di petti sulle sponde dei cieli navigano all'unisono su tramonti di fiumi di luce. Taciturne madri, confuse in trepidanti profumi, stipate in vele di morte, corrono in nitide acque, simili ad eterne comete. Mari cobalto gravano sul mio cuore, urla e sudore, fino a quando idiomi estranei addolciscono di miele la mia gonfia lingua. Terra mia, terra di sangue, di roventi venti, di riflessi dorati, ti ho abbandonato nel solstizio segreto del mio cuore, nell'angolo remoto di un volo di cicogna. Le mie ceneri non si spargeranno in cimiteri confusi, di corone e olii funebri. La mia ancora è ancora lì tra terre riarse e striduli giochi di lacrime d'ebano.
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L'autore
Stefano Figoli

Un mio caro concittadino un certo Fabrizio De Andrè disse che chi continua a scrivere poesie è un genio o un cretino. Bisognerebbe chiedere a colui che ha scritto poesie sotto forma musicale cosa ne pensa di chi inizia a scrivere poesie ( se così vogliamo chiamarle ) dopo un po' di anni di vita su questo nostro pianeta

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Commenti (2)

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Rasimaco11 novembre 2016

Noi Uomini (ho scritto con la U maiuscola... forse avrei dovuto scrivere diversamente) piangiamo per cose futili, le nostre cose... i nostri pensieri, e non vediamo il pianto muto di occhi dilatati da mille paure, da mille attese disattese, da mille destini che naufragano alla deriva su distese voraci. Non vado oltre è poesia che merita attenzione.

Giuseppe Vullo26 novembre 2016

una composizione, senza metrica ne rima, ma con profonda pietà e misericordia dei fratelli africani dalla pelle d'ebano e dalle lacrime d'ebano, attenzione ad un tema quotidiano, per noi che viviamo accanto a Lampedusa. Complimenti per l'impegno sociale e civile.