Questa vecchia lettera tra le mani

Io tengo come respiro questa vecchia lettera tra le mani;
c'è l'immagine di un amore che piange e non vuole
abitare nessuna cosa sconosciuta al cuore.
È una lettera scritta tanto tempo fa.
Ed è qualcosa di potente che si insinua nello sguardo del tempo
e diventa condanna di un vivere appassito .
Ve lo dissi che io ero una sonnambula con lo sguardo d'aria
che sentiva svolazzare le scarlatte voci.
“Senza te, amore mio
cosa vuoi che sarebbe questo spazio intorno.
Tutto sarebbe notte fonda senza il calore della tua voce.
Ed il mio cuore si indebolirebbe senza più la tua mano sul mio viso.
Me ne starei tutta sola nel mio giardino
perché nessuno avrebbe i tuoi occhi dentro i miei.
Io sarei il buio senza più la luce che entrerebbe nella stanza
perché senza te il giorno morirebbe.
Io non porterei più un nome perché vorrei indossare
solo le tue parole. Quelle del tuo cuore
quando mi tieni stretta tra le braccia- al riparo dalla pioggia.
Io ti aspetterei rannicchiata nel vuoto
con le mani gelate senza te, amore mio”.
Io tengo come respiro questa vecchia lettera tra le mani.
E il cuore batte forte quando la rileggo.
I muri scricchiolano senza che giunga mai
il giorno che io me ne separi.
Se la ripongo nel cassetto dell'oblio, lei mi viene a chiamare
fin dentro al mio cuore firmandosi con la linea dei miei occhi.
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