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Impressioni 13 novembre 2016 · lettura 1 min · 699 letture

Tre cose

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marco sette 20 poesie pubblicate
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Ho tre cose qui vicino a me nella notte L’Universo che ronza e fa un giro stanco un po’ di traverso Il mio gatto Gatto che ha combattuto seicento battaglie e vinte solo quattro che fuma sigarette leggere e corre dietro alle gatte come un pazzo e morirà come un cane con nel cuore le carezze che viene a cercarsi nel letto di notte, quando russiamo tutti e due un po’ di traverso... E sempre la tua fotografia che dieci anni non hanno ingiallito che le notti non hanno dimenticato che ancora è un po’ piegata di lato e fa quel giro stanco nel buio conficcata nel Tempo, candela camera da letto, la carezza ruvida di Gatto poi solo l’intero l’Universo che continua il ronzio per suo conto sempre un po’ di traverso.
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L'autore
marco sette

"Un mondo senza oggetti" (raccolta di poesie - Premio Città di Castello 2009, sezione poesia, Edimond Edizioni) "Signora con cornacchie e cani" Robin Edizioni 2012 (racconti) "Agli occhi del mondo" Robin Edizioni 2013 (romanzo) mail: settemarco0@gmail.com

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Commenti (1)

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Sanzi13 novembre 2016

Credo che -di traverso- che accomuna le tre strofe (perché l a prima in realtà sembra divisa in due) sia una dichiarazione di poetica e, forse, di vita, o un accento che ritorna. Nella prima strofa c'è l'immensamente grande e un a fuoco su qualcosa di "piccolo" (Gatto), nella seconda strofa una fotografia di cui non si possono dire le "dimensioni", si muove tra "piccolo" e "grande" e la poesia finisce ad anello ma intanto è successo tutto, c'è una storia che vive e nell'animo del lettore sia un senso doloroso che vivo, perché il riferimento finale all'universo anche se -continua il ronzio per suo conto- dà molto respiro. Bella... veramente bella