La sera di Natale

Non sarà facile
dimenticare la sera di Natale.
Non sarà facile
scordare la calda gratitudine,
i gesti muti, le stanche palpebre
abbassate dalla sapienza
della vita mortale
di un vecchio senza tempo
col volto torturato dalle rughe.
Fuori i rami sono secchi, i tronchi
spogli e i giorni uguali agli
altri giorni mentre il
figlio della storia
sul quale avanza il tempo
mi tocca in modo magico
con gesti di memoria.
La sera di Natale
ammalia tutti i sogni
di chi nasconde
il cibo come i soldi e
non s’avvede che il tempo
non ha tempo.
La sera di Natale
mi fermo sulle pagine strappate
e aspetto un vecchio amico,
il mio dolore,
che arriva quando vuole e
mi ricorda che niente può durare.
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Commenti (2)
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Merlino14 novembre 2016
un testo molto intenso e tenero che ci prepara a un periodo dell'anno dove le coscienze si pongono davanti al giudizio della verità rivelata, un lavoro davvero pregevole
Luciano Capaldo14 novembre 2016
Un testo condivisibile che condanna ogni forma di egoismo, di poca trasparenza d'animo, indifferenza che si crede non venga mai punita se non dal tempo che spesso si dimentica ...che passa, inesorabilmente. Una questione di cultura e di educazione a mio avviso che spesso nelle famiglie latita e poi si finisce nei periodi festivi ad omaggiare un cuore peloso come spesso la nostra carità. Molto bella.

