Sera di novembre
Gesuino Curreli
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E’ sera e tu, tu luna, non compari
a rischiarare il cielo di novembre,
è buio già da tanto e non si accende
l’argento tuo che non conosce pari.
Così la notte svela, e mi sorprende,
un silenzioso scroscio di memorie,
ricordi appena stinti e lunghe storie
vivide come un fuoco che si accende.
Così rimango solo a ripassare
un film in bianco e nero che si arresta
nel giorno in cui una rondine si appresta
a fare il nido nel mio casolare.
Da lì, per salti e voli a non finire,
in una danza che richiama amore,
che spinge tante gemme a rifiorire
nei giorni di letizia e di tepore.
Camminamenti e splendidi sentieri,
nei solchi della vita mai compresa,
in uno stordimento a cui si è arresa
la calda ingenuità dei miei pensieri.
Si srotolano i giorni a cento e a mille
nel film che vedo fino a questa sera
brunita dall’autunno, e che dispera
di accendere alla luna le scintille.
E nel silenzio infine si addormenta
il fiume di memorie e di emozioni,
si attenua l'eco delle percezioni,
e resta la serata umida e spenta.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Luciano Capaldo14 novembre 2016
Nell'incupirsi di un cielo novembrino l'assenza della luna si nota. Quel chiarore che potrebbe e dovrebbe lenire un po' le amarezze ed i ricordi... inesorabilmente manca. Si curvano i pensieri ed i ricordi come la schiena a quell'umido di una sera di novembre. Una poetica davvero precisa e coinvolgente che cattura il lettore. Complimenti
Mario Bugli14 novembre 2016
Notevole, è un grande piacere leggerla e bello è lasciarsi trasportare da questi versi tratteggiati da mano sicura, da chi sa dove vuole andare, proprio là dove ti porta il cuore mi viene da dire... anche le rime non appaiono mai forzate e non è facile mestiere.


