Batte il tempo

Batte il tempo l'inciampo,
ideali di comando rompono
il senso ombroso di natura,
in quel superfluo che inonda
e noi schiavi dell'ultima fregatura
dove la felicità arranca.
Sempre più tesi nei territori
ognuno nel suo pezzettino
a scivolare sul telefonino,
la socialità come evento mondano...
c'è il vocio e mercanzia da mercato
ma la parola langue fuori dal dettato.
Noi ragazzi di ieri sguaiati
a sgambare a giornata là nei prati,
col sorriso ai quattro venti
senza paura di appannamenti,
mentre oggi senza una maglia
non si sfrutta la circostanza.
Parole e colori fatti di stampa
senza il naturale appiglio,
il dialogo langue in comunione
tutto lasciato all'improvvisazione,
parte un treno e a testa bassa
nello sfregare quella tastiera ...
e del gomito accanto non c'è premura
in questa società di esseri soli,
che vivono il superfluo come tesori
e della sostanza non sono più attori.
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