Le ali delle parole
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
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Una poesia che sembra constare di due parti, la seconda quasi a voler riassumere la prima. Bella dal titolo, apprezzata. Coinvolgente ad ogni verso, di un’armonia e musicalità che quasi prendono per mano il lettore e lo conducono in uno “stato”, una “condizione d’animo” di quiete e serenità. Inducono a riflettere questi versi, ma la spinta a ciò è quasi naturale, come se, nel farlo, ci si predisponesse ad una pausa dalle fatiche quotidiane. Si, mi piace quel: “ è bello il ricordo dove comincia il sogno” e quel “per fare il prato d’una poesia bastano un’ape ed un fiore”. Mi viene da aggiungere: forse è per questo che è possibile sognare. Complimenti!
