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Riflessioni 24 novembre 2016 · lettura 1 min · 790 letture

Le ali delle parole

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Marco Viti Benocci 133 poesie pubblicate
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Rimembro le antiche fonti, opre terrene dei remoti borghi, è bello il ricordo dove comincia il sogno, che muove gli illusi gerghi di parole, che suole il bisogno cantare, dove fa segno il cuore, ma a me piace udir sussurrare il vento su un umile fiore e vedere l'abitatore dei boschi all'albore andare, ai tremuli raggi del sole che nasce tra i pioppi al margin del fiume che mesce le acque col sole, nella terra che appare d'un dolce, incantevol silenzio e fertile amare appare si tosto il creare parole in un batter di penna su un foglio, che appare come il quieto ronzare d'un ape su un fiore. Per fare il prato d'una poesia bastano un'ape ed un fiore. Lontano dai gerghi delle parole del borgo umano che suole vivere sordo in un chiuso rumore, viver silente in un muto dolore.
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L'autore
Marco Viti Benocci

Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest

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Commenti (1)

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Rosetta Sacchi24 novembre 2016

Una poesia che sembra constare di due parti, la seconda quasi a voler riassumere la prima. Bella dal titolo, apprezzata. Coinvolgente ad ogni verso, di un’armonia e musicalità che quasi prendono per mano il lettore e lo conducono in uno “stato”, una “condizione d’animo” di quiete e serenità. Inducono a riflettere questi versi, ma la spinta a ciò è quasi naturale, come se, nel farlo, ci si predisponesse ad una pausa dalle fatiche quotidiane. Si, mi piace quel: “ è bello il ricordo dove comincia il sogno” e quel “per fare il prato d’una poesia bastano un’ape ed un fiore”. Mi viene da aggiungere: forse è per questo che è possibile sognare. Complimenti!