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Riflessioni 28 novembre 2016 · lettura 1 min · 1296 letture

Favola che muore oltrepassa la pietra

Alma Gjini 264 poesie pubblicate
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Si stropiccia il mondo mentre la notte oscura il cuore grida e mormorii imbrattano i sogni. Spento lo sguardo come un livido lentamente si posa, passeggia e sfiora l’anima con i l suo violastro sulle labbra agita la pelle come foglia appassita sul ramo. Corpo inerme non sente più i sogni persi nel labirinto d’un cortile silenzioso macchiato qua e la dall’ombra di luna poggiata sul profilo di madre disegnato di gesso. Solo il dolore graffia l’asfalto nel paese sperduto tra le alte montagne Tutto sì è spento nuvole si spingono l’un l’altra e il cielo piove grigio. E come riflesso che rifulge solo favola che sbiadisce e muore in un istante oltrepassa la pietra...
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Foto"Nel cortile dell’orfanotrofio"... l’immagine è quella di una bambina dell’Iraq che ha perso la madre

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Alma Gjini
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Commenti (2)

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Patrizia Ensoli28 novembre 2016

Una poesia struggente che, scivola e taglia mentre la foto prende la forma del dolore. Elegante e poetico componimento, si muove in punta di ali nel rispetto empatico di un vuoto che resterà tale, espandendosi nel futuro!

Francesco Rossi6 dicembre 2016

POESIA DI GRANDE IMPATTO EMOTIVO, quando si arriva al corpo inerme, il lettore deve trarre sue considerazioni in sintonia con l'espressione poetica fatta di impressioni dell'autrice.