Cent'anni
E vengono notti affollate,
da lacrime lunghe cent'anni.
Dove le ciglia, invano
fanno ritorno.
Dove l'anima s'appoggia sbilenca
ad un raggio di luna smarrito.
Dove si puo' sentire forte
la partenza del vento.
Nell'estrema bellezza d'un pianto
un accordo d'autunno si versa
ed e' seta di buie armonie,
agitata da un soffio di nebbia.
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Commenti (3)
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S
Simone Veltroni14 ottobre 2007
Come è bella, soffice, delicata, di ”fragilità” incantata l'anima che la sostiene precisa e cosapevole. Brava!
N
Nicomar14 ottobre 2007
scivola leggero e tenero il testo, rileggendola, ogni volta immagini diverse rivela...
C
Corifeo14 ottobre 2007
Da leggere in un soffio salvo poi piacevolmente tornarci più volte