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Riflessioni 1 dicembre 2016 · lettura 1 min · 1510 letture

Ladro di essenze

Pagu 229 poesie pubblicate
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Ti costò quell'arrivederci dal vago sapor di addio, gli occhi umidi irritati dal vento del nuovo vivere che bussava impietoso sul tuo credo misto illusione. Era rugiada la frescura che la mano spesso bagnava, energia e vitalità spingevano in salita la speranza, in alto, più delle nuvole, della fantasia o della voglia. Variegato era il mondo, come il libro che sfogliavi nei sogni più preziosi che portavano le braccia ad allargare come da piccolo facevi con i tronchi dei grandi alberi. Ti mancò la protezione, forse il calore di una casa, "Home" come la chiamavi nel sereno tuo ammirare, mentre un fiore stropicciavi per rubare il suo profumo. Eri un ladro di essenze pure, ma la curiosità rubò la tua, e immaginavi la rugiada diventata come ghiaccio dentro stanze, grigi loculi, in città senza una "Home".
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"In alto, più delle nuvole, della fantasia o della voglia" (Pagu)

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Pagu
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Commenti (11)

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Patrizia Muttoni1 dicembre 2016

In religioso silenzio nella natura per accogliere l'essenziale, è la casa di chi sa cogliere il meglio della vita. Nostalgia di un mondo fatato fatto di bellezza. Molto apprezzata

Marinella Fois1 dicembre 2016

Versi profondi in cui l'autore evidenzia l'Home, nido talvolta caldo altre freddo come grigi loculi. (Mancò la protezione in un mondo variegato). Tra fantasia e verità viaggia la poesia di Pagu.

Luciano Capaldo1 dicembre 2016

Home, casa, nido o anche prigione... talvolta. Una lirica difficile perché credo si presti a più interpretazioni ma io voglio agevolare quella più profonda, conoscendo l'abile penna del poeta, e credere che quella home siamo noi stessi nel nostro continuo peregrinare ed esplorarci in cerca di quella essenzialità di vita che ci conduca oltre ogni oltre, una libertà che sfoci in amore e giustizia. In tal senso condivido il pensiero stupendamente espresso.

Sara Acireale1 dicembre 2016

Una città senza il calore, il conforto e l'amore che si può trovare in una Home, in una casa dove la famiglia si riunisce e discute i problemi dei vari componenti per risolverli. Succede che a volte non è così e problemi (che non sono poi tali) non vengono discussi ma ampliati, criticati e ci si sente "stranieri" nella propria casa. La casa, che dovrebbe essere un nido protettivo, diventa ostica e le sue stanze "grigi loculi"...

Anna Di Principe1 dicembre 2016

Avere un nido, una "Home" è dare a se stessi un punto di riferimento importante e significativo...è trovare quel senso di protezione, che avvolge non solo il corpo, ma anche l'anima. Tutti ne hanno bisogno per cogliere gli attimi sereni e cibarsi di quell'essenza, che ognuno porta sempre con sé...È una lirica, che analizza un ventaglio di stati d'animo, che diventano un tutt'uno in nome di quella luce che si dovrebbe trovare nel nostro nido. Straordinari ed apprezzati versi colmi di pathos e con descrizioni, oltre che riflessioni metaforiche, di notevole intensità emozionale. Ammirata!

zani carlo1 dicembre 2016

E' un'accorata melodia che chiarisce una volta di più come sia importante avere una casa...(in questo caso " home " è il termine più giusto) come fulcro delle proprie sicurezze... luogo che sia rifugio e conforto e punto di partenza per ogni azione futura. Versi che paiono una dedica ad una persona che non ha più questo conforto amorevole nella sua vita.

Giacomo Scimonelli1 dicembre 2016

A volte l'illusione ci allontana da chi vogliamo bene... la speranza di poter vivere e trovare la felicità porta a delle scelte che tante volte risultano negative... la casa nido è sempre un bisogno per ogni uomo e quando si preferisce allontanarsi da essa si rischia di non poterci più ritornare... versi commoventi e sentiti... stile impeccabile e verseggiare coinvolgente

Giovanni Ghione1 dicembre 2016

"Home! Sweet home!" Si diventa ladri di essenze quando un provinciale lascia la sua "casa! dolce casa!" per vari motivi e si reca in citta o in metropoli. Questa è l'essenza di questa lirica che con pregiate metafore affronta in una profonda riflessione una delicata e dedicata introspezione! Elogio!

Merlino4 dicembre 2016

una riflessione che mi tocca da vicino, come emigrante, per l'intensità di questi versi che profondono amore per le origini a cui si rimane per sempre legati, grandioso testo

Rosanna Peruzzi4 dicembre 2016

L'illusione di trovare in altri luoghi quella casa dove si avevano covati ricordi ed emozioni e rendersi conto poi che un luogo così caro, colmo di vissuto non lo si trova ovunque e nel cuore rimane la malinconia ed il desiderio di tornarvi.

Rosita Bottigliero5 dicembre 2016

La bellezza dei versi fa meditare su un problema che si erge nella sua chiusa. ...bellissime metafore e pensieri.