In mezzo

Soli nel mesto limbo,
retorico inciampo
e senso,
nel mezzo del cammino
come il buon pellegrino.
Intanto rimbomba
il vociar e solita canea,
tu uomo affranto
non addenti più fragranza
alla solita bottega.
Il pane indurito
non ti fa satollo,
e nel campo di battaglia
ti senti umiliato
in mezzo a quella furia .
Ora si scarica
tutto il livore
in quella baldoria,
quartiere per quartiere.
Non so più
capire il mondo
e mi nascondo
fra le parole,
a cercare quell'isola
nel verso pulito o
inquieto,
e ramazzo il cortile
per rimettere in ordine
la mente confusa.
Domani ... cosa sarà
domani? Intanto
si stempera il pensiero,
incancrenito
pure il magico verso,
e la fiamma della passione
lentamente si trasforma
in cenere che dispersa
ritorna nell'io interiore.
©
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