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Riflessioni 15 ottobre 2007 · lettura 1 min · 899 letture

D’andati tempi

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Michelangelo 83 poesie pubblicate
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Se d’altri tempi m’oscurai le gote, seppi lontano andar da cintate memorie ovunque recò danno l’amor che diedi. Asciutto di rimpianti m’accolsi distratto, del lungo bere dell’ingenuo succo caddi di pietra tra cuscini di muschio. Allori sui capi di sparsa cenere dei figli, del mero intento nel capire i cuori da giovani sorrisi tra pendagli e trecce. D’arrecato danno del beffardo delirio, corsi d’affanno da assenti padri da sbigottiti pigli tra altalene di stille. E così fra avi di nonni e curve schiene, a perder racconti a piene ginocchia prodigo e prono schiudo risi e occhi. E sul finir del tempo al calar del giorno, strinsi gomiti e a chinar di capo chiesi dazio a passate donne di promesse a dare.
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Commenti (1)

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Luca Ventura15 ottobre 2007

Un linguaggio poetico antico ma sempre presente, rende questo testo molto piacevole alla lettura. per forma e contenuti, molto apprezzata.