Evoluzione
Cado,
respiro l’aria che non mi sostiene,
e cado,
ancora cado,
trottola senza orientamento,
un vuoto abissale che risucchia,
attratto nel buio senza luce,
nell’attesa di un fondo che non c’è,
cado,
sorpreso dall’assenza di fine,
dalla profondità del nulla.
Non c’è paura nella sfida all’abisso,
solo voglia di essere uomini.
©
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L'autore
Andrea Sossi
Vive a Trieste, con percorso di studi umanistici, ha pubblicato su diversi siti di tematica poetica.
Commenti (1)
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moreno marzoli5 dicembre 2016
Non sono i precipizi che fanno paura, ma i vuoti ineriori. Versi apprezzati
