Viaggiatore
Sento il passo,
il mio passo che scarica,
peso sul terreno battuto,
sulla strada del borgo,
cammino su passi trascorsi,
portati su viottoli secolari,
millenni di attimi eterni,
a sovrapporsi dentro orme di vita.
Passi passati a permanere,
nel tempo trascorso o futuro,
sovrapporre il piede all’impronta,
traccia di viaggi perduti,
di viaggiatori scomparsi o eterni.
Sono solo,
nella strada deserta eppure affollata,
densa di percorsi e i loro destini,
mi perdo,
ad immaginare le storie,
incapace a resistere,
peso che trascina a sedere.
Comprimo e sposto,
baricentro a cadere in avanti,
a continuare il viaggio,
il mio,
su terre smemorate,
incolpevoli al ricordo di tracce diverse,
le colonne antiche alle spalle,
verso il futuro,
l’infinito.
©
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L'autore
Andrea Sossi
Vive a Trieste, con percorso di studi umanistici, ha pubblicato su diversi siti di tematica poetica.
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