Venere venerea
Cammino,
scambio opinioni con i sordomuti dietro agli occhi,
facciamo sempre a pugni,
poi,
dietro l'angolo,
bam!
Spazzate via
parti del tuo percolato interiore,
del pus dell'anima,
un sorriso cavalca una giornata di sole,
in alto le nebbie di emozioni sintetiche;
Cresta- di- Gallo,
forse sono allegro,
muso- di- cemento,
forse sono allegro...
Pozzanghere di sputo,
il mondo sciacqua via se stesso:
sono lampioni luminosi,
culi sodi e tette al vento;
posso amare anche dicembre.
©
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L'autore
Filippo Di Lella
Diplomato all'Istituto alberghiero A. Vespucci di Milano con voti appena sufficienti. Perché la poesia, perché la lirica o la letteratura? Libertà e il resto vola via.
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