Natale... invano
Stridono
le luci stridono
la buia notte
curva sul cielo.
Eppure pulsano,
neonate stelle,
violate d'apparenza
al mercato del vacuo
e del nulla.
Auguri
e già la lama
trafigge il petto
perché era scritto
perché era detto.
Ma noi insistemmo
in quel vuoto presepe
dove l'Amore, nato,
gridava di freddo e di paura
sapendo ormai
la sua Croce.
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Commenti (1)
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Josiane Addis8 dicembre 2016
Stuggente pensiero in questa lirica che allude alla Natività che si celebra, seppur ne sappiamo la triste fine... e quasi una denuncia trapela da questi versi dolorosi (neonate stelle ...al mercato del vacuo e del nulla). Poesia da meditare!
