Essere Oceano
Stefano Figoli
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Io sono Oceano,
sulla tua pelle
alla luce di un lampo
in un valzer di stelle
in un tremulo bacio.
Io sono acqua
e sono fuoco,
in una sola goccia
sopra il tempo
sul tuo petto.
Tu sei vita,
improvvisa
come ali e come terra,
come onde e come aurore,
che dondolano
sull'altalena dei gesti nostri.
Resta accoccolata sulle mie labbra,
nel sicuro porto del mio cuore,
non abbandonarmi sul mar che mi circonda,
su sommerse scogliere
dei nostri celati baci.
Nasconditi tra le mie braccia,
non lasciare che il vento ci trascini
lontano
sopra tempestosi mari
dei segreti nostri.
Quando non posso guardare il tuo volto,
quando il mio giorno
è bagnato e oscuro
di umide piogge
dell'animo mio,
ti prego
e ti imploro
di rubare un ultima stella
e di riporla
dolcemente
sopra le palpitanti e inquiete curve
delle anime nostre.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Figoli
Un mio caro concittadino un certo Fabrizio De Andrè disse che chi continua a scrivere poesie è un genio o un cretino. Bisognerebbe chiedere a colui che ha scritto poesie sotto forma musicale cosa ne pensa di chi inizia a scrivere poesie ( se così vogliamo chiamarle ) dopo un po' di anni di vita su questo nostro pianeta
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