Frenesia di Natale

Fra nubi d'autunno appari
nel meriggio ombroso
mentre le tenebre sono in agguato,
ritrovo lì le mura austere
fra storia, arte e significato,
mentre oltre la porta restaurata
aria di centro di questa signora:
-Città della musica ... città pucciniana!
Si Lucca, in questo far della sera
tu sei brillante fra luce sfavillante,
oltre la piazza grande l'isola pedonale
in quel centro che strizza l'occhio
accattivante con le tue vetrine,
un esercito di visitatori interessati
a un buon affare e ai regali
per farsi belli e apparir più buoni.
So bene o cara città medioevale
che tu hai tanti bei tesori,
questa sera siamo nella calca
è tutta un'altra storia
or si vive questa tua aria frivola,
nell'invito all'acquisto strizzi l'occhio
per portare tanti intorno ai banchi,
si appresta il Natale e nel vezzo ben disposti.
Or ti lascio città d'arte, di chiese e di fumetto,
fra note d'autore proiettate sui muri
in tanti menano oziosi il passo
contorno vario e stimolante di passaggio,
ma non vedo tutta quella voracità d'acquisto,
ancora poche buste appese alle mani vaganti:
forse la crisi ha lasciato ancora strascichi
e si taglia sull'apparenza e si ripiegherà sui saldi.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli12 dicembre 2016
Una dedica alla città di Lucca... città antica e ricca di storia... ma anche una riflessione sull'attuale crisi economica che influisce anche sui regali natalizi... insieme di sensazioni ben esposte dallo sguardo attento del bravo Autore...
