Eros e Thanatos
Era già notte e il gioco
sembrava non dover finire mai:
...mia castellana... No, così non va:
mia Signora può andare, tuttavia
mia Signora e padrona andrebbe meglio.
Dopo ci incontravamo
entrambi col pigiama e le ciabatte,
davanti agli scaffali così alti,
pieni di libri tra i quali sceglievamo
quello da portar via, ciascuno nel suo letto,
per conciliare il sonno e liberare
i nostri sogni.
Ed eravamo poco più che bimbi.
Cosa pensavi prima di girarti
per spegnere la luce? Ai cavalieri
del tuo reame? A me sembrava bello
ripetere fra me: o mia Signora
non ti accorgi di me? E mi giravo
anch’io nel letto, accanto al colorato
ricamo egizio. E non ho mai saputo
se la dea sul ricamo che le grandi ali nere
andava dispiegando, pronta al volo,
fosse quella di Morte, o dell’Amore.
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (1)
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Giuseppe Vullo14 dicembre 2016
Tanti libri sono stati scritti, sulla morte e sulla vita, sulla morte e sull'amore. L'eterna dicotomia del cammino sulla terra. Un problema esistenziale ed una scelta per ogni uomo, vivere o morire. Morire o amare? Questo è il dilemma.
