Santo Stefano
Gesuino Curreli
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Tornano i balli in piazza questa sera,
Santo Stefano, con un girotondo
a rinnovare incontri dentro un mondo
felice e sofferente quando c’era.
Giunge fin qui, vibrante, ma è un’altr’era
per questo suono limpido e sfrenato,
vorrebbe ritornare ad un passato
di altra semplicità, dura e sincera.
Ma non ritorna, no, quell’uso antico
di svago rusticano, appuntamento
di ardori giovanili in un convento
di privazioni, chiuso e un po’ nemico.
E penso nel mio giro di pensieri
a quanti amori nati dentro i balli,
ai seni delle vergini ed ai calli
di mani strette in cerca di piaceri;
ai giorni di speranza e pochi averi,
a quotidiane lotte d’esistenza
per donne schive, di umile sapienza,
che accudivano figli e cavalieri.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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