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Introspezione 29 dicembre 2016 · lettura 1 min · 1579 letture

No, non sono tuo fratello

Pagu 229 poesie pubblicate
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Quanti soli noi inventiamo, sovrani di esistenze, immutabili imperatori, al centro di credenze trasformano convinzioni, siano esse religioni di vita o radicate ideologie, poco importa, in alto splendono maestosi. Non sento il calore che emani, siamo carne e sangue linfa di vita, vene che pulsano distribuendo forza, simile e diversa; guardo te e strano appaio, bagnato di pioggia, scheggiato dal vento, colorato di terra, frantumato e scomposto. Tocco la pelle tua liscia scoprendomi ruvido e vagabondo, scivolano le rocce sulla trasparenza del tuo vivere, da me si fermano appuntite come chiodi, sei barriera che tutto evita e disperde, io raccolgo acqua per conoscere le vie dei deserti. No, non sono tuo fratello, afferro quel che mi porta il mare e continuo con il mio sole.
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Sono fratello di chi sa ascoltare, di chi parla e scrive rispettando gli altri. Siamo mondi diversi che pur si incontrano per far nascere gioia e bellezza. Immagine: foto di Salgado

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Commenti (11)

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Rosita Bottigliero29 dicembre 2016

Una riflessione che porta alla meditazione di ciò che siamo e che dovrebbe cambiare... pensieri puri, di verità avvolgente entro la bellezza della vita... bella

Eolo29 dicembre 2016

Credo che già la tua nota renda l idea di essere universo e solidarietà verso gli altri. Nella vita come nella poesia vige il rispetto verso se stesso e gli altri, che in un sito di poesia diventa ascolto dialogo Saper vivere gli altri. Testo di grande riflessione. il mio elogio.

Sara Acireale29 dicembre 2016

Esistono idee radicate nella mente, preconcetti duri a morire, abitudini consolidate nel tempo. Siamo diversi perché non siamo usciti dallo stesso stampino ma la diversità dovrebbe essere una fonte che arricchisce e non divide gli animi. Penso che ci vuole molta umiltà per comprendere le "ragioni dell'altro" e non credere mai di essere al di sopra di tutto. Non può considerarsi "fratello" chi si trincera dietro pregiudizi ideologici, chi non "ascolta", chi rifiuta il confronto, chi è intollerante.

carla composto29 dicembre 2016

la diversità di natura viene rivista da ciò che che lega ad alcune persone l'umiltà l'amore la sintonia tra anime tutto questo ci dona arricchimento e ci porta a sentirci fratelli... bellissima opera che arriva al lettore il mio inchino a questa lirica bella e tanto sentita

Rosanna Peruzzi29 dicembre 2016

Il non sentirsi fratelli di chi si sente al di sopra di tutto e di tutti, di chi detiene il potere e sfrutta la sua posizione a proprio vantaggio... il sentirsi, umile, ma ricco di parole e sentimenti da condividere con chi ha questo prezioso dono e ama tutto ciò che è arte.

Giacomo Scimonelli29 dicembre 2016

Chi è ipocrita non rispetterà mai il prossimo... nelle diversità si deve sempre trovare un punto di incontro che prevede però il massimo rispetto verso chi la pensa diversamente da noi... condivido la splendida Poesia e la nota del sensibile Poeta...

Patrizia Ensoli29 dicembre 2016

Un testo che non scivola inosservato, ogni strofa si articola racchiudendo il senso di tutto ciò che ci allontana gli uni dagli altri! Ci sono in questo testo alcuni passaggi di spessore poetico elevato, ne cito uno che mi ha particolarmente colpito per la bellezza metaforica e la sua musicalità: " io raccolgo acqua per conoscere le vie dei deserti. " bello e di grande, grande significato!

Giovanni Ghione29 dicembre 2016

Prima rispetta e fatti rispettare così mi hanno insegnato. Questa elegante lirica approfondisce un concetto che a volte risulta poco chiaro nei comportamenti quotidiani. Profonde metafore ci dona L'Autore in queste strofe che pongono riflessioni su una brillante introspezione!

A
Antonio Terracciano29 dicembre 2016

Penso che l'autore abbia trattato un argomento davvero interessante (e talvolta trascurato) in questa sua composizione. L'evoluzione della specie umana, così complessa (ma non è la sola: le razze dei cani, ad esempio, non sono parecchio diverse l'una dall'altra?) , ha portato ad una differenziazione accentuata tra i vari individui. E' verissimo, non siamo affatto tutti uguali, e tenerlo sempre presente eviterebbe tanti equivoci e malumori. Quante volte diamo, ad esempio, un consiglio che in realtà è efficace solo per noi a un altro, e viceversa? Il possesso, anche in questo caso, di un sano principio voltairiano di tolleranza non può che giovare a tutta l'umanità.

zani carlo29 dicembre 2016

Siamo tutto e il contrario dello stesso... non siamo fratelli ma "simbionti".E quanta fatica procedere... ma quei soli che paiono così distanti comunque ci accompagnano... sempre. Poesia "impronta" del poeta... da ricordare.

Marinella Fois29 dicembre 2016

no, non sono tuo fratello... una lirica che fa riflettere e commuove... è vero che dovremmo cambiare il nostro punto di vista, e guardarci attorno... in una mano tesa potremo trovare un fratello. Elogio al poeta.