Ancora un anno

Nel rincorrersi di ripetitive storie
ci lascia il vecchio la sua eredità
fatta d'inciampi e tonfi di borsa,
la parola facile è giunta al capolinea
e all'orizzonte rimbombi di guerra
spingono lo sciame di disperati.
Solita faciloneria da osteria
mina il futuro e la fantasia,
l'oggi che ci vede tutti dispersi
a puntare il dito sui diversi
e muore il senso puro dell'amore:
sommerso dall'egoismo che getta la croce.
Ancora un anno arriverà
ripetitivo nel suo bla... bla...
a rubare ancor la dignità,
e un esercito di zombie alla rinfusa
a cercar un po' di sole fra le macerie,
di ideali dismessi, lasciati alle intemperie.
Quest'oggi sulla falsariga del materiale
di un'immagine riproposta in tutte le salse
serva di un Dio che non ha la croce,
ci rende sempre più schiavi consenzienti:
liberi di sfogare invettive e ingiurie
in stadi affollati per scaricar le delusioni.
©
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