Il mio lago

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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La poetessa ci fornisce un'efficace immagine psicologica: quella di un nostro interiore lago del silenzio (apparente), in cui confluiscono le nostre pene, i nostri fallimenti, che lì si sedimentano. Gli impegni quotidiani ci aiutano, finché durano, a dimenticare quella brutta immagine, a illuderci che non esista, ma poi, allorquando essi cessano, ecco che la nostra ragione si concentra di nuovo su quella zona oscura della psiche, ecco che, per uccidere in un modo un tantino masochistico il tempo, va dolorosamente a ripescare tutte le occasioni perdute, tutte le azioni sbagliate o incompiute che riposano per sempre in quel tenebroso lago psichico.
