Sonno d'estate
Disteso,
in fondo al mondo,
mi rigiro tra lenzuola
di lacrime e sudore.
Sento il calore del sole
insostenibile nel buio della stanza,
cuore e respiro faticano
su ritmi sconosciuti.
Mi raccolgo per alzarmi,
per distrarmi su un ronzio
e una goccia.
Ascolto nel silenzio di un sole torrido,
un mostro alato che succhia l’anima,
e un martello che colpisce al cuore,
inesausto.
Resisto e ricado,
abbracciato alle piume di un cuscino,
privo di forza ma consolato,
gemo e mi arrendo.
©
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L'autore
Andrea Sossi
Vive a Trieste, con percorso di studi umanistici, ha pubblicato su diversi siti di tematica poetica.
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