Nunc et semper
Gesuino Curreli
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Al tempo imperituro ora soggiace
la labile pretesa dei pensieri,
oggi più tristi e tanti più di ieri,
volti a un giaciglio caldo come orbace.
E’ freddo, tace il vento dei velieri
che viaggiavano in mari sconfinati,
sono alla fonda, fermi, ammutinati
gli intimi amici, arditi bucanieri.
L’avventura, le prede più attraenti
sono ricordo di stagioni andate,
ora si scruta l’ora in cui son nate
le fiamme, le vertigini e gli intenti.
Si sta sul molo di malinconia
che non trattiene i venti di ponente,
e lì guarda al tramonto il mio presente,
sul confine velato, in agonia.
Il tempo che seduce e che divora,
che cresce dentro sé spiriti eletti
infine li conduce ai campi abietti
come indistinta ed ultima dimora.
“Sol chi non lascia eredità di affetti”
cadrà dentro l’oblio sterminatore,
io spero che non giunga mai il grigiore,
ma brillino i colori miei diletti.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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