Verità
Scrivo lettere,
penso parole,
filtro a dissolvere,
impressioni e tracce,
intuito spalmato d’emozioni,
per una fetta di pane da mordere,
da sentire col gusto,
prima,
il senso profondo che anticipa e distilla,
scintilla prima di un buio,
digerito dalla razionalità.
Parlo col cuore,
senza schemi né schermi,
giro lo specchio,
a specchiare uno sguardo riflesso,
distorto e capovolto,
per essere dritto o apparire forse,
cosciente dell’inverso canone,
che strappa finzione all’immagine reale.
Trovo,
logiche linearmente illogiche,
e sassi,
rotondi sassi cubici,
che sorridono complici,
divertiti dalla lontananza,
nella perdita del mondo,
dalle mie tasche logore.
Non scrivo più,
non penso,
sogno il sogno capovolto,
vero,
e vivo finalmente,
l'attimo,
eterno nel mutare suo,
in sonno e respiro,
lento,
di pancia che sale,
l'energia al centro,
la verità nel cuore,
la mente nel cielo,
e le mie stelle.
©
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L'autore
Andrea Sossi
Vive a Trieste, con percorso di studi umanistici, ha pubblicato su diversi siti di tematica poetica.
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