Artista di strada
Un gufo impagliato osserva stupito,
il mio respiro che gioca col cuore,
corro,
lento ad aumentare,
corro costante,
corro immobile,
sgusciante tra lancette che ruotano,
nella vita di orologi svagati.
Un artista di strada cerca,
la fissità perduta nel suo vagabondare,
monocromo,
austero,
deriso da un cane amico del gufo.
Abbaia e ride,
il cane alla statua sudata,
nella pupilla contratta la rabbia,
il fastidio molesto che rimanda,
al quadrupede perfido,
parole e volgarità nascoste,
silenziate dal ruolo.
E’ un gioco di carte con dadi truccati,
ti prende inatteso,
sottile insinuante fino alla stretta,
mortale o banale,
quasi più che mortale,
fino al sorriso del dubbio,
a lacerare le nebbie del regno illuso,
e scoprire le nudità della pietra.
Quando passa,
il sole dall'ombra alla notte,
i profumi si fanno più veri,
le pietre più dure,
gli occhi più sinceri,
e stiamo sul passo,
sul cuore che gioca,
nel respiro silente,
a rallentare,
e pensando sognare.
©
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L'autore
Andrea Sossi
Vive a Trieste, con percorso di studi umanistici, ha pubblicato su diversi siti di tematica poetica.
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