Vanitas vanitatum et omnia vanitas
Giacciono
le parole giacciono
nel profondo baratro
della prosopopea.
Come vacche alla monta
languono mute
disperati gemiti
d'immutabile turpiloquio.
Questo parlare
da perduta bagascia
nell'osteria dei vuoti a perdere
trancia il se e il quando
del vetusto passato.
Oh vuoti vati
vagite vacui:
verba volant
vanitas vanitatum
et omnia vanitas.
©
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