Brinata invernale

O Inverno che lasci traccia
or che modelli e stendi
quel velo sulla terra madre,
quel bianco chiarore di brina
senso vero di stagione
espande profondo l'imposizione.
Non sarà il rigore del gelo
a negare la vita che qui cova,
sotto la ghiaccia ala materna
si rinnoverà il miracolo vero
e si fortificherà deciso il chicco,
in quella mutazione di mistero.
Ancor gli steli ignudi infreddoliti
presi in ostaggio dai tuoi ghiaccioli
mentre la pianta dorme silente,
e non scorre l'acqua nel fossato
da quel ghiaccio intrappolata,
in attesa del raggio deciso
e una calda carezza per esser liberata.
Storie d'Inverno, momento di passaggio
che tutto mantiene fresco e purifica,
selezione naturale da gran dottore,
mentre la campagna ora quieta dorme
tu brinata non stai lì impalata
lavori sulla zolla e gli fai la serenata.
Immagini fredde di giornata
tutto tace al tuo voler leggero:
non c'è vita che scodinzola intorno
tutti rinchiusi nella tana buia,
il passerotto nel nido abbracciato
e il passante là ... tutto imbacuccato.
©
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Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli17 gennaio 2017
L'inverno selezione naturale da gran dottore... una stagione di passaggio che purifica e prepara la terra alla primavera che la risveglierà...potrei riscrivere la poesia per intero per segnalare ogni singolo verso... bellissima poesia
Rosanna Peruzzi17 gennaio 2017
Un momento di passaggio che iberna e purifica, tutto infreddolito ed immobile... spogli gli alberi e il passante avvolto da pesanti veste calpesta la terra di brina... tutto tace in attesa che questa stagione ceda il passo alla primavera dove tutto si risveglia e rinvigorisce... una morte apparente che nasconde il respiro della vita sotto il gelo. Bellissime immagini.

