Il mio Pirata
Pirata
il tuo veliero
viaggia nei mari silenti
della mia fantasia
Mentre scruti l'orizzonte
nella fitta foschia
immagino i tuoi calzoni neri
bucati
e l'aria arrogante
che aleggia
sul tuo naso importante
La benda scura
sull'occhio
ti conferisce timore
Come paura fa quell'occhio
che da solo
impavido
fissa e interroga
Le tue mani avide
di tesori nascosti
non osano sfiorare fiori
ma solo cibo
crudo e succulento e coltelli affilati
Che mito che sei
Gran lavoratore
sistemi i carichi nella stiva
lavi pavimenti consumati
riempi boccali di vino pregiato
e dormi a pancia in su
sotto le stelle
Sei valoroso
e con la morte giochi
perché sei immortale
Non puoi morire
mito di eterni romanzi d'avventura
Quando tocchi terra
d'isola,
con i tuoi stivali sporchi
sembri capitan uncino
Non sei un fantasma
ma un uomo
in carne ed ossa
in cerca
di denaro
di donne e di talismani antichi
Diventi cattivo nelle bettole
fra femmine di facili costumi
e osti burloni
e giochi a carte
fino a notte fonda
Ti ubriachi
sotto la luna guardinga
e canti inni di camerata osceni
All'alba
ritorni sul tuo veliero
e di donzelle
nemmeno l'ombra
Ridi
a spada tratta
e insegui altre avventure
avvolto nel mistero del mare
©
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