Ritratto fiammingo
Dove si posa lo sguardo,
quale pensiero è ritratto,
nella pupilla dal collo gentile,
cosa,
l’istante ferma nel tempo,
tracciato di forme su tela,
e colori che tradiscono vita,
distante nei giorni,
negli anni passati,
ad offrire alla vista,
a mostrare il nascosto,
la scena osservata,
da chi nel dipinto permane,
osservata a sua volta.
Assisto al fascino del non visto,
che immagino vissuto da chi vedo,
intrigato dal sorriso che ammicca,
un protagonista che non c’è.
Cerco il mondo alle spalle,
accaduto dietro il pennello,
che da luce,
rischiara ombre nascoste,
timide allo sguardo distratto,
sedimenta sostanza,
impasta sospiri e fuoco,
a svelare il respiro,
impossibile alla fissità del ritratto.
Ancora scorre,
trema la luce sul volto,
muovendo l'immobile,
giocando tra chiarezze oscure,
al limite della percezione,
a spalmare profondità.
Mi rimane il profumo del colore,
spennellate d'olio,
a fare materia,
emersa dalla tela che parla,
e racconta,
l'assenza con la sua presenza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Andrea Sossi
Vive a Trieste, con percorso di studi umanistici, ha pubblicato su diversi siti di tematica poetica.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!