D'estate antica
Lungo strade imbiancate di sterrati antichi,
tra le vigne,
le pietre assolate e secche,
i profumi dell’estate matura,
muovo il passo sulla terra rossa,
indeciso,
tra il salmastro di un mare timido,
e l’uva dal gusto aspro fino al dolce,
per poi tornare al primo.
In bilico sull’aria che sale,
sullo spazio che s’apre sul mare,
sostenuto dal sole,
a crescere duro dalla roccia del Carso,
io sono,
traccio percorsi,
a scoprire nuove strade pensate,
a gioire,
sorprendere il cuore al nuovo,
dietro l’ultimo fiore,
accanto alla pietra nascosta,
vicino alla biscia scarlatta.
Una rosa gioca,
abbandonata dal borgo,
con le spine di un cardo,
sento,
asperità e rovi,
fino ad unire la tinta,
di sangue e di petali,
nel dolore della bellezza.
E respiro lento il profumo,
i vapori del campo
ed il suono,
fruscio di mille fili,
d'erbe aromatiche e giocose che portano,
sonno e fichi,
neri e dolcissimi,
a sciogliersi,
ed inebriare l'anima.
Dove lo sguardo scende il declivio al mare,
Don Chisciotte investe,
assalto dopo assalto,
un improbabile minaccioso,
mulino avversario o drago,
stemperandosi al calar del sole,
a perdersi nella foschia del crepuscolo,
fino a scomparir nel buio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Andrea Sossi
Vive a Trieste, con percorso di studi umanistici, ha pubblicato su diversi siti di tematica poetica.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!