L' ultima notte
Stefano Figoli
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Vi è una piccola falce di luna questa sera.
La mia anima resta sospesa
tra buie costellazioni
ed effimere luci
di bianche finestre.
E' l'ultima notte
ad ammirare
pallide e tempestose vette
che prominenti
si mostrano, in alto, ad accarezzare
bianche e nebbiose stelle.
E' l'ultima notte
tra freddi sibili
di ancestrali venti
e caldi abbracci
di boschi e ruscelli.
Tu non sai
quanto io possa essere felice
nel discendere
lunghi e impervi sentieri,
tra rotolii di acuminati sassi
e seducenti essenze
di maturi mirtilli e fitti rododendri
e ricercare,
come naufrago su un isola deserta,
un ultimo istante
nell'intima luce
di un nuovo e immutato giorno.
©
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L'autore
Stefano Figoli
Un mio caro concittadino un certo Fabrizio De Andrè disse che chi continua a scrivere poesie è un genio o un cretino. Bisognerebbe chiedere a colui che ha scritto poesie sotto forma musicale cosa ne pensa di chi inizia a scrivere poesie ( se così vogliamo chiamarle ) dopo un po' di anni di vita su questo nostro pianeta
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