IL Dottore

Le parole come oppio che sale
nelle zucche attente a bere,
ogni sillaba fa battere il cuore
nel sentirsi appagati di sensazione,
speranzosi di azzurri cieli
e relegar la tempesta in altri lidi.
Tutto ha un senso e lascia dentro
la certezza che gonfierà il portafoglio,
ma ogni Borsa ci racconta
che per chi guadagna, qualcuno paga il fio,
e sulla lama del rasoio ci sarà sempre
la mandria che bivacca fra pruni e sassi.
Farci riempire la pancia di slogan
è un film già visto che non fa satolli,
l'ammaliatore o l'imbonitore di bottega
ti vende con facilità anche la miseria,
facendoti godere anche del nulla
ma la cambiale sempre tu dovrai pagarla.
Il nuovo che altezzoso si atteggia
nuota nel dollaro come in piscina
e il tuo amor mi par una vile bestemmia,
speri che ricucia le tue brache di tela
o Cipputi lontano che sventoli fiero,
ma il risveglio spesso è un tonfo sordo.
La medicina non è mai indolore
c'è sempre quella controindicazione
per colpire e tagliare alla radice,
importante conoscerlo bene il dottore:
che tanto sfarzo e tanto blasone
non porta mai a casa il pane a te, o Pantalone.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli25 gennaio 2017
Parole e slogan possono solo illudere chi spera in una vita migliore... il politicante di turno promette e sicuramente non sarà lui quando salirà al potere che sfamerà le famiglie dei lavoratori... lui vivrà sempre serenamente e per chi vedrà qualche spiraglio di luce in più ci sarà sempre chi pagherà le conseguenze... Parole e parole che non servono per migliorare la propria vita... Parole che illudono senza riempire il portafoglio del povero lavoratore... condivido questi pensieri... versi veritieri e amari
