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Riflessioni 5 febbraio 2017 · lettura 1 min · 1170 letture

Bugie

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Finché il mio tempo nutrirà le attese non smetterò di scrivere poesie, convinto che il poeta e le bugie si incontrino in un mondo più cortese. Continuerò così con la finzione, e volerò col sogno nel confine che marca il luogo dell’animazione sedata dal corteggio di morfine. Da lì tacere il grido e sprofondare nell’emozione vivida e sincera che torna al gusto sano di cantare la gioia senza eccesso e sicumera. Forgiare i versi per voler narrare la storia mia vissuta appena appena, perché altrettanto avrei potuto amare, sapendo che bussava anche la pena. -Avanti! – Ora che sono in braccio al sogno esploro ogni momento del vissuto, ho vivo ogni profumo che ho perduto, né voglio ambire a nulla, e a nulla agogno. Con la bugia convivo e lei m’ inventa parentesi ineffabili di noia, con me si fa garante che non muoia la pace, e quando manca mi spaventa.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (4)

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Antonio Terracciano5 febbraio 2017

In queste bellissime quartine di endecasillabi rimati, il poeta pone l'accento almeno su un paio di caratteristiche della poesia, che anche a me stanno a cuore. In quasi ogni opera poetica non si può prescindere dalla finzione (quelle bugie che ingigantiscono un po' le storie vissute, che ci arrecano una pace piacevolmente noiosa, come un bel sogno) e dalla narcosi (quelle morfine che, senza eccessi, ci restituiscono i profumi delle cose perdute, delle donne che ci siamo lasciati sfuggire, delle occasioni non colte) . Quando una poesia è così ben scritta e articolata, diventa un'autentica cura per l'anima di chi la scrive e di chi la legge.

alias Marina Pacifici5 febbraio 2017

Profonda e bellissima la Poesia del Maestro Curreli che riecheggia l'aforisma di Pessoa: "Il poeta è un simulatore... Finge a tal punto che diviene dolore, il dolore che davvero sente".

Marinella Fois5 febbraio 2017

Bellissima lirica che emoziona e nello stesso tempo, forza di reazione. Convivere con la finzione o sedato da morfine, la vita è sempre un bel vedere! L'autore riesce a riappropriarsi dei versi e ci consegna i suoi sogni. Elogio al poeta.

Enrico Baiocchi6 febbraio 2017

Il viaggio di un poeta è una continua escursione tra finzione e realtà, tra sogni e ricordi, tra desideri e delusioni, eppure tutto ciò che narra è la condivisione delle emozioni più sincere e veritiere di una esistenza vissuta quasi a voler sempre sfiorare il suolo senza mai poggiarvi i piedi. I versi infine sono i soli a non tradire mai le aspettative perché la poesia è l'unica amante che non si stanca mai. Una lirica scritta in punta di piuma in modo egregio.