Bugie
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (4)
In queste bellissime quartine di endecasillabi rimati, il poeta pone l'accento almeno su un paio di caratteristiche della poesia, che anche a me stanno a cuore. In quasi ogni opera poetica non si può prescindere dalla finzione (quelle bugie che ingigantiscono un po' le storie vissute, che ci arrecano una pace piacevolmente noiosa, come un bel sogno) e dalla narcosi (quelle morfine che, senza eccessi, ci restituiscono i profumi delle cose perdute, delle donne che ci siamo lasciati sfuggire, delle occasioni non colte) . Quando una poesia è così ben scritta e articolata, diventa un'autentica cura per l'anima di chi la scrive e di chi la legge.
Profonda e bellissima la Poesia del Maestro Curreli che riecheggia l'aforisma di Pessoa: "Il poeta è un simulatore... Finge a tal punto che diviene dolore, il dolore che davvero sente".
Bellissima lirica che emoziona e nello stesso tempo, forza di reazione. Convivere con la finzione o sedato da morfine, la vita è sempre un bel vedere! L'autore riesce a riappropriarsi dei versi e ci consegna i suoi sogni. Elogio al poeta.
Il viaggio di un poeta è una continua escursione tra finzione e realtà, tra sogni e ricordi, tra desideri e delusioni, eppure tutto ciò che narra è la condivisione delle emozioni più sincere e veritiere di una esistenza vissuta quasi a voler sempre sfiorare il suolo senza mai poggiarvi i piedi. I versi infine sono i soli a non tradire mai le aspettative perché la poesia è l'unica amante che non si stanca mai. Una lirica scritta in punta di piuma in modo egregio.



