A che vale?
Gesuino Curreli
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A che vale?
Lasciatemi la strada dei ricordi,
sto male nei contrasti del presente
che tace all’anima se non acconsente
a intrighi biechi e morti all’arma bianca...
La bile, la guerra di opinione,
la bava, avere tutto e subito se manca,
mangiare a dismisura l’opulenza
per vomitarla agli altri.
Cercare in ogni modo la premura,
l’urgenza del raggiungere e del fare
per crescere e non arrivare mai.
Lasciatemi la strada e la memoria
ché lì mi trovo a dire e ad ascoltare,
a raccontare il fiato della storia
che mi ha visto fanciullo in riva al mare,
figlio di poco, e re di privazioni.
A che vale?
Voglio passare sopra i cigli sconci
e godere di vivide emozioni
per ogni sasso che ho già calpestato,
parlare coi tratturi dei sermoni
di voci antiche e barbare, canzoni
della terra in cui nacqui, e del selciato.
Voglio gioire di stupore ancora
per un nonnulla che sembri scontato,
per la fortuna di essere ammaliato
dal lucido ponente quando indora.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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