Campotosto
Scricchiola la porta
urlano i fili sporchi
ricamati di rosso
da una tela risorta
di nostalgia,
ingenue quei petali di neve
invano tentano di nasconder
le cicatrici della memoria... scossa.
Nessuna bara si adagia
nei campi del dolore,
un lago incastonato
da sua maestà Gran Sasso
stuprato da infamanti menzogne
elargite dagli avvoltoi
di larga pecunia.
Desolante il paesaggio,
tutto si sgretola
tutto finisce...
Niente potrà cancellare
le speranze, i ricordi,
nemmeno la voglia di ricominciare
a ricostruir con tenacia e vigore...
La terra dei nostri nonni,
dei nostri genitori,
dei nostri figli,
dei nostri nipoti.
Campotosto, il paese del mio cuore.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!