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Introspezione 12 febbraio 2017 · lettura 3 min · 669 letture

Questo vento freddo sulle mie ferite

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Domenica Caponiti 227 poesie pubblicate
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“Ora so perché mi sono ammalata. È stato questo vento così freddo sulle mie ferite" Non c'era sorte... da sola nelle questioni della vita. Nessuno a prenderti veramente per mano. Tutti pronti ad accarezzare il viso, ma nessuno decideva di starti veramente accanto. Tutti certi di volerti bene ma sempre così lontani. Perché non capite che non basta un corpo di fronte per non essere soli. Bisogna sentire il cuore che passeggia con il sole, gli occhi che viaggiano nell'azzurro del cielo, l'animo leggero come un antico coro che non smette di mescolarsi nelle note dolci delle ore finalmente diverse. Bisogna vederla chiara una mano tesa ogni volta che il giorno decide di toglierti un sorriso. E bisogna sentire forte un abbraccio dolce e silenzioso ogni volta che non ci si regge in piedi. E sentire sempre più forte una fiamma sempre accesa che non ti faccia sentire freddo anche se fuori è pieno inverno. Tanto tempo fa il mio sguardo brillava sempre come se fosse un faro a incoraggiarmi di camminare senza fermarmi mai. E sapete sulla mia pelle si fermava sempre il grido della pioggia. Ma io non mi fermavo mai. Oggi, invece, è così diverso. Sto ferma sulla riva in attesa che l'oceano mi porti per sempre via. Una volta -invece- la musica non smetteva di suonare nell'immobilità del giorno. E mi guardavo sempre attorno. Come se aspettassi sempre qualcuno per dare fiato al mattino. E aspettavo e aspettavo, ma la gente che bussava alla mia porta non portava mai quel mazzo di rose così preciso nella mente che prendeva in custodia il cuore fragile dentro le cellule silenziose dell'universo. “Ed oggi so perché mi sono ammalata. Porto i lividi marcati sulle ossa. A volte sono così trasparenti anche ad occhio nudo. Scordatevelo che questa sia poesia. In fondo è visibile che non sto al centro del mondo. Sto ai margini appena con una parola e con un flebile sorriso. Come se volessi subito scappare via dal più piccolo rumore. Questa è la mia anima mescolata col sangue delle mie mille ferite. E non sento più nulla. Neanche più te, oh mio Dio. Tu eri l'unico che veniva a trovarmi nelle mie notti più disperate. Perché non sento più neanche le tue carezze? Perché mi hai abbandonato in questa terra di dolore dove tutto ciò che mi resta è questo vento freddo sulle mie ferite.”
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