Il grillo
Gesuino Curreli
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Comincio dal silenzio della scena,
incorniciata in una notte fonda,
dov’ entra un piccolissimo animale
che, nell’azzurro dell’ occhio lunare,
intona un canto antico ed incessante,
come un pianto sconsolato o una preghiera.
E’ un tremulo gorgheggio nella sera,
una nota insistente
con pause brevi e tiepide,
poi comincia di nuovo ad intonare
dal suo podio nascosto chissà dove.
La vastità del fragile silenzio
e il verso limpidissimo e tonale
misurano ipotetiche distanze,
dove, senza paura,
mi perdo volentieri per sognare.
E li ti trovo, ma non so che dici,
confessi di un incontro, ma poi taci,
e io, contento, so che più non posso,
comprendo che hai sentito la poesia
in quel canto risorto da un gran fosso.
Io poeta e tu la mia poesia:
é un binomio che sposa.
Tu amore ed io l’acerba gelosia
nel tuo timore, tremula e presente.
Io cantore di versi e tu lucente
bellezza a cui mi ispiro per magia.
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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