La fuga
Gesuino Curreli
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Vorrei partire per le vie concesse
al languore che domina quest'ora,
con la sveglia imperterrita che ignora
le delusioni per false promesse.
Attendevo, chissà, forse un miraggio
perché giungessi a vere fioriture,
oltre la sabbia delle lande oscure,
indelebile varco di ogni viaggio.
Ma quanto è duro smuovere quel sasso
che impedisce il prosieguo del cammino,
si allontana la soglia e ferma il passo
nella palude contro cui mi ostino.
Rovina il volo altero giù dabbasso,
pare smarrirsi il senso che addolcisce
con l’inganno clemente ogni fracasso,
ferita l’ala, cade ed appassisce.
E allora imploro forza per la fuga
dalla ragione del contegno umano,
per consegnarmi tutto a un sogno strano
che invade l’inaudito, cerca e fruga,
fino a scoprire il gusto dell’arcano.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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