Cuore di figlio
Stefano Figoli
46 poesie pubblicate
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Ti vorrei sostituire al mio cuore,
tra mille melodie
di trasognate notti
in modo che i nostri sogni
si possano unire
in un unico battito.
Ti donerei
estive giornate assolate
a specchiarsi
su laghi ghiacciati
e accecanti nevai
e ritrovarsi,
usciti dal sonno
di esuberanti inverni,
in sapori di terra
e di mutate stagioni.
Ho vegliato su di te
tutta la notte
mentre Pleiadi luminose
roteavano
sui nostri capi
come deboli lampare
su tempestosi oceani,
e svegliandoti
nel pieno della vita
ti allontanavo
dalle oscure tenebre
dei tuoi giovani giorni.
Ho pregato con te
nell'affollato dolore del tuo pianto
e per te
là dove va il silenzio
ho portato la tua essenza,
e come due foglie ingiallite d'autunno,
ci specchieremo
tra limpide nubi e bianchi deserti
in un unico ed eterno abbraccio.
©
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L'autore
Stefano Figoli
Un mio caro concittadino un certo Fabrizio De Andrè disse che chi continua a scrivere poesie è un genio o un cretino. Bisognerebbe chiedere a colui che ha scritto poesie sotto forma musicale cosa ne pensa di chi inizia a scrivere poesie ( se così vogliamo chiamarle ) dopo un po' di anni di vita su questo nostro pianeta
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli15 febbraio 2017
Versi toccanti che commuovono... Poesia ben scritta e armoniosa... complimenti all'autore per come è riuscito a condividere con noi lettori, sensazioni ed emozioni

