Pensiero
Ti penso,
se ho voglia d'onestà
se il tepore più profondo
si perde nel freddo di una bugia.
Ascolto,
mille voci-ma-
nell'immaginario attimo
suadenti parole che solo tu sai dire.
E poi ti penso,
artefice mortale
dell'immortalità dell'anima
mentre,
nell'aria aleggia
il tuo profilo
tra volti mistificatori
che sono niente.
Tu sei l'ancora
che trattiene la mia ira tra le mani
ti ritrovo nei venti caldi
che dissipano le nuvole nel cielo
regalandomi dell'inverno ogni stilla di sole.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (3)
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Paolo Ursaia24 ottobre 2007
Rime delicate, venate d'energia trattenuta, eleganti. Poesia semplice e raffinata.
Filippo Salvatore Ganci24 ottobre 2007
Poetica che risalta nei versi della chiusa, riempe l'animo del lettore! Struttura e lessico migliorabile!
P
Paolino26 maggio 2010
Bella, gradevo e coinvolgente poesia; ben scritta e molto scorrevole! Gradevole.

