Dal sapore di redenzione

Nel silenzio rigido dell'anima disillusa,
nutro l'iridescenza della mia meraviglia.
Sono ancora un uomo,
schiacciato dall'attrazione maniacale del tempo,
dall'attimo che urla di non fermare il respiro.
La voglia, travestita di conoscenza,
mi fa oltrepassare un altro statico tramonto,
verso una nuova alba e disarmanti emozioni.
Sono ancora me stesso,
per un giorno, per una vita che corre davanti a me,
e inseguo l'aspirazione, la pazzia, forse la stessa morte.
Ma che importa,
sto correndo più veloce del pensiero che avevo,
ho oltrepassato mete e confini per l'agognato oltre.
Sono un cuore senz'amore,
mentre disegno l'ultimo sorriso che ti ho rubato
dalla parola “fine” che sorge come un sole,
in tutti gli inciampi della mia fuga dal sapore di redenzione.
©
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L'autore
Tropicol
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