La resistenza del germoglio

Copro l'orizzonte con la memoria,
chiedo una flebile speranza alla distratta terra,
la resistenza di un tenero germoglio incauto,
non si arrende alla finta primavera.
Una macchia d'inchiostro in parole non si tramuta,
occupa uno spazio, restia com'è all'ispirazione,
dietro a veli si nascondono le parole, finti significati,
v'è certezza in ciò che si dice dopo un "nonostante tutto".
Mi chiedi di essere te, di abbracciare la melodia del valzer,
ma questa musica non è lieta e i versi cadono nel vuoto,
mentre il cielo vuole storie vere da portar lontano
a chi non ha un passato da raccontare al distratto mondo.
E sono ancora qui che cerco, mentre la sabbia scivola,
ho tempo se anch'esso non è una menzogna dell'insicuro,
appoggio i pensieri su un mattino sospeso che attende
e so che il vento li porterà con sé, nel mio "prima" o nel tuo "poi".
©
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L'autore
Tropicol
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