Perdono
Il mio ascolto dimenticato
nel tram di fine giornata,
spedito era il passo verso
la gola del ponte di sola andata.
Bastardi equivoci cacciavano
con brutale sadismo
il legame forgiato dal banco,
dalle evasioni memorabili.
Troppi quesiti giravano
nelle notti imbiancate,
la rabbia così indefinita
da far tremare di paura il terremoto.
T'imploro nei pensieri
di accendere quelle mani,
fammi sentire quei dolci abbracci
stringermi il cuore.
Fammi piangere l'anima
da far venir i brividi,
fammi gridare i sentimenti
soffocati nel mio corpo...
Come amante dei tuoi segreti,
vorrei tanto ritornare ad essere
il tuo problema più grande,
o semplicemente... il tuo Amico di sempre.
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