Tu sei poesia

Ti ho incontrata per caso
in gioventù baldanzosa
impaurita e scarna o poesia,
quel tuo verso che raccontava
quell'attimo in fuga
poi ti ho persa un po'
nel travaglio dei giorni,
dove l'opra aveva priorità
e ti ritrovavo ogni tanto
solo nel fine settimana.
Sporadici ricordi
di quei primi approcci
dove tu eri più estemporanea
e io più grezzo e nodoso,
senza sapere ancora bene
chi eri tu che uscivi
da quei miei pensieri,
mentre curioso osservatore
mi giravo intorno.
Poi il tempo ci ha affinati
e sempre più
ci siamo frequentati,
fino a diventare innamorati
l'uno dell'altro,
in quella particolare
magica alchimia
dove il mio pensiero vola,
in quel tuo campo di parole
e tu ti svegli subito
leggiadra senza torpore.
Storia e vita che si dipana
dove nubi minacciose addensano,
per un mondo bello
che perde sempre
il giusto modello.
In questa rincorsa
che cozza con la vera bellezza
tu così profonda e vera
rimani l'ancora di salvezza,
ma troppa superficialità
non si ferma nel tuo prato fiorito
e quell'egoismo ci toglie il sorriso.
©
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Commenti (1)
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Angela Schembri25 febbraio 2017
Soavi note di poesia che si presentano al poeta come musa al suo primo appuntamento di gioventù ma poi la vita e il tempo li allontanano non sapendo che è già entrata nel suo cuore senza lasciarlo mai. Poi un ricordo, un'emozione e lei ti prende per mano, sempre più confidenzialmente, con sentimento e fantasia ed è incantevole quello staccarsi da questo mondo per immergersi nel suo, con un cuore sincero e tanta bellezza nell'anima. Molto bella!
