Stonato canto

Quanta convinzione in un raggio di sole,
dolce alla pelle, delicatezza nel tempo atteso,
colpisce la memoria, i sensi corrono felici,
un nuovo mondo si apre al passaggio del piacere.
Attraverso il sole ricordavi l'ultima carezza rubata,
prima che sugli occhi scendesse un tramonto cupo,
prima che l'indifferenza velasse la passione,
l'umiltà di un amore vinto dalla maledetta ombra.
Non bastavano le speranze del mattino,
non c'è fuga se tutti i sogni sono lontani,
vestivi le convinzioni, ma pochi erano i colori
per quelle menzogne buie come tunnel di paura.
Un fantasma era il futuro speso nel ricordo,
immaginavi gioie di un tempo già perduto,
creavi un domani benedetto dai sospiri,
mentre la realtà diventava il tuo stonato canto.
©
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L'autore
Tropicol
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